OSSERVATORIO GIURIDICO-LEGISLATIVO
della Conferenza Episcopale Italiana

Violenza contro le donne

E' all'esame dell'Assemblea del Senato il ddl n. 720, contenente norme per la Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, già approvato all’unanimità dall’Aula della Camera dei deputati il 28 maggio scorso.
7 Giugno 2013
E' all'esame dell'Assemblea del Senato il ddl n. 720, contenente norme per la Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, già approvato all’unanimità dall’Aula della Camera dei deputati il 28 maggio scorso.
Per entrare in vigore, la Convenzione necessita della ratifica di almeno 10 Stati, tra i quali 8 membri del Consiglio d’Europa. Al momento gli Stati firmatari sono 29 e le ratifiche 4 (Albania, Montenegro, Portogallo e Turchia). L’Italia ha sottoscritto la Convenzione il 27 settembre 2012 e contestualmente alla firma ha depositato una nota verbale in cui ha dichiarato che “applicherà la Convenzione nel rispetto dei principi e delle previsioni costituzionali.” Al riguardo, il Governo ha accolto, fra gli altri, due ordini del giorno, uno (n. 9/118-A/3), firmato dall’on. Binetti e altri esponenti di Scelta civica per l’Italia, l’altro (n. 9/118-A7), firmato dall’on. Roccella e Dorina Bianchi, PDL, in cui si impegna ad applicare la Convenzione nel rispetto dei principi e delle previsioni costituzionali, conformemente alla nota verbale sopra richiamata. Tale dichiarazione interpretativa – si legge nell’ordine del giorno Binetti - è motivata dal fatto che alcune definizioni presenti nell’articolo 3 della Convenzione presentano profili di criticità con l’impianto costituzionale italiano.
Il testo della Convenzione contiene numerosi riferimenti alla nozione di “genere” e inoltre, nell’art. 4, un riferimento alla discriminazione fondata, fra l’altro, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sullo status matrimoniale.